1992


PER INFINITE PIANURE

di Roberto Sanesi con dieci acquaforti di Enrico Della Torre

Tiratura 110 copie, 32 pagine, cm 33x28; dieci acquaforti di Enrico Della Torre

Questa edizione originale di "Per infinite pianure" poesie di Roberto Sanesi con dieci acquaforti di Enrico Della Torre è impressa su carta Guarro in 110 esemplari numerati da 1 a 90 e da I a XX frimati dall’autore e dall’artista.
Gli esemplari da 1 a 36 e da I a XX comprendono la suite delle dieci incisioni firmate dall’artista.

Il libro a cura di Mariagrazia Bianchi e Giorgio Upiglio è stato composto in carattere Garamond corpo 18 e stampato da Ruggero Olivieri nel novembre 1992.

Carolina Hollinger ha tirato le incisioni sul torchio dell’editore.
Giovanni de Stefanis ha realizzato la custodia rivestita in carta disegnata dall’artista.

1992


PER INFINITE PIANURE

di Roberto Sanesi con dieci acquaforti di Enrico Della Torre


ROBERTO SANESI (1930-2001)
poeta, critico letterario e d’arte, ha sviluppato un’attività creativa alla quale concorrono esperienze intellettuali multiple. Fra le sue raccolte poetiche si ricordano Rapporto Informativo (Feltrinelli, 1966), Recitazione obbligata (Guanda, 1981), La Differenza (Garzanti, 1988)

Autore di teatro con Dialogo di Yuste e Teatro della Mente, Sanesi ha scritto il libretto per l’opera lirica Da capo (musica di Gaetano Luporini, 1987). Ha tradotto numerosi poeti inglesi e americani, fra cui T.S.Eliot e Paradiso perduto di J. Milton.


ENRICO DELLA TORRE
è nato a Pizzighettone (Cremona) nel 1931. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha tenuto numerose mostre personali in Italia, Germania, Austria e Svizzera: al Castello Sforzesco e al Padiglione d’Arte Contemporanea a Milano, alla Neue Pinakothek di Monaco e alla Wiener Secession di Vienna.

Molto importante è l’opera di Della Torre incisore: come tale ha pubblicato numerose cartelle e ha illustrato parecchi libri.

1992


PER INFINITE PIANURE

di Roberto Sanesi con dieci acquaforti di Enrico Della Torre

Anche Sanesi sa, come i maggiori del Novecento, da Eliot a Musil a Kafka, da Svevo a Tozzi… che il dio si nasconde nei particolari. Gli attori o attanti di queste poesie, sorta di personaggi in cerca di autore, sono “ senza qualità”. Nella sua poesia, Sanesi viene come a dirci che fino a quando tu ascolti le voci, non sei sordo alle voci, la vita, comunque vinca, vince.

da un intervento di Giovanni Orelli